Il latte preferito dalle mamme

Scatti di crescita: cosa sono e come affrontarli

21 Novembre 2017

  • Allattamento

Pu? succedere, nelle prime settimane o mesi di vita, che il tuo bambino all?improvviso diventi insaziabile, mostrando il desiderio di rimanere attaccato al seno per molte ore sia durante il giorno, che durante la notte. In alcuni casi, il beb? potrebbe mostrare segni di insofferenza, apparendo nervoso sia prima che durante e/o ?dopo la poppata.

Se anche il tuo neonato mostra questi sintomi, ? probabile che stia vivendo una condizione che si verifica molto comunemente nel primo anno di vita: gli scatti di crescita. La prima cosa che c?? da sapere ? che si tratta di un evento davvero molto frequente, che pu? avvenire non solo fra il 1? e il 4? mese di vita, ma anche dopo: l?unica differenza ? che, fino a che il bambino sar? nutrito esclusivamente al seno, gli scatti di crescita saranno molto pi? evidenti in quanto il neonato apparir? molto pi? vorace del solito.

La reazione di molte mamme di fronte a questa aumentata richiesta di nutrimento da parte del bambino ? solitamente quella di pensare ad un?incapacit? del proprio latte di riuscire a sfamare completamente il proprio piccolo. Talvolta, la madre potrebbe addirittura pensare di avere poco latte ed essere tentata di introdurre l?allattamento misto o aggiunta, ma ricorda che questo dovr? sempre avvenire dietro consiglio del tuo pediatra di fiducia.

Pu? anche accadere, infatti, che lo scatto di crescita si risolva da solo nel giro di uno o due giorni, dopodich? la produzione di latte materno si adeguer? da sola permettendo al bambino di nutrirsi con saziet? senza bisogno di integrare con altri alimenti.

La cosa importante, in queste situazioni, ? mantenere sempre la calma e cercare di assecondare il pi? possibile il desiderio del bambino con l?allattamento a richiesta. Vediamo, dunque, di seguito alcuni consigli pratici che tu, Mamma, puoi seguire per affrontare gli scatti di crescita del neonato.

Come affrontare gli scatti di crescita

L?unico rimedio che una mamma pu? adottare per cercare di calmare il proprio bambino che diventa sempre pi? vorace e insofferente nel caso di uno scatto di crescita consiste nell?attaccarlo al seno ogni volta che lo desidera e per tutto il tempo che lo ritiene necessario. L?allattamento a richiesta permetter? ai dotti mammari della Neomamma di adattarsi alla situazione, producendo pi? latte.

Se lo scatto di crescita non dovesse risolversi nel giro di pochi giorni, questo potrebbe diventare molto pesante per la mamma (ed anche per il pap? e tutti gli altri membri della casa, dato che il beb? sar? sempre?molto nervoso ed irritabile), soprattutto se, come spesso avviene, la richiesta aumenta durante le ore notturne: tuttavia, con un po? di pazienza alla fine riuscirai ad adeguare perfettamente il tuo corpo su quella che ? la richiesta del tuo piccolo.

Evita, in questo periodo, di somministrare a tuo figlio altri tipi di bevande, come acqua, camomilla o tisane, in quanto potrebbero far avvertire al piccolo un finto senso di saziet?, riducendo la richiesta di latte, che cos? non sarebbe pi? adeguatamente prodotto dalle tue mammelle. Anche il ciuccio e il biberon sono sconsigliati in quanto potrebbero interferire col normale riflesso di suzione.

Se quello che ti preoccupa ?, ad esempio, il fatto di sentire il seno completamente sgonfio fra una poppata e l?altra, sappi che questo non significa che il tuo corpo non sta pi? producendo latte a sufficienza: per fugare ogni dubbio, ti basta prendere nota dell?aumento di peso del neonato che, secondo l?Organizzazione Mondiale della Sanit?, deve essere di almeno 125 gr a settimana nel primo trimestre e almeno 80 grammi a settimana in seguito.

Un altro indicatore per capire se il tuo bambino si sta nutrendo abbastanza o c?? bisogno invece dell?aggiunta di latte artificiale ? dato dai cambi di pannolino effettuati nell?arco della giornata: se il bambino bagna o sporca almeno ?5/6 pannolini al giorno, significa che sufficientemente ?nutrito ed idratato dunque non ci sar? bisogno di alcuna integrazione.


COMMENTA L'ARTICOLO