Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

caterina

Salve, sono veramente indecisa… ..sul come comportarmi col mio bambino di due anni… ha da poco iniziato ad andare alla scuola materna… ma mentre i primi due giorni sono stati perfetti, adesso non vuole proprio saperne.come comportarci?é troppo piccolo o dobbiamo insistere?e poi… sin da piccolo per avere sicurezza mi accarezzava il collo mentre adesso pretende di farlo, e lo fa anche facendomi male, come faccio a spiegargli che non si fa? é bene sgridarlo, spiegarli?punirlo?non sappiamo come fare!grazie

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Caterina, dica al suo bambino che la mamma non lo abbandona a scuola, ma che tornerà a prenderlo e glielo prometta tutti i giorni. Dica al piccolo che gli vuole bene e che lo penserà tutto il tempo che non sarete insieme. Glielo dica sempre tutti i giorni e quando torna a prenderlo a scuola gli dica che lo ha pensato tanto tutto il tempo. Questo creerà una sicurezza dentro il bambino che porterà con se per tutta la vita e gli creerà senso di stabilità interiore per gestire tutte le sue relazioni affettive, anche in futuro. Lo stesso consiglio vale anche per il papà e per chi accompagna o va a riprendere il piccolo a scuola materna.

Il bambino quando le accarezza e poi le fa male al collo esprime un bisogno di estrema vicinanza, questo è il suo linguaggio. Punirlo, sgridarlo rinforza la sua idea di essere allontanato e non è una risposta adeguata al bisogno di vicinanza che il bimbo sta esprimendo. In queste situazioni meglio abbracciarlo forte, staccargli la mano dal collo e baciargliela, mordergliela dolcemente. Quando il bimbo fa così sta chiedendo vicinanza fisica, ha voglia di essere coccolato, di essere rassicurato. Dedicatevi del tempo per giocare insieme, per fare giochi fisici, coccole, baci, abbracci. Il bimbo trasformerà la rabbia in piacere e la tensione si scioglierà. Farà bene a lui, ma è terapeutico anche per gli adulti!

Un saluto!

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