Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

rosy

salve dottoressa, ho bisogno di un consiglio per ciò che riguarda la gestione di mio figlio. Ha 4 anni, é molto sveglio (forse troppo!), vivace e attivo. Il problema é questo: é molto attaccato a me tanto che se é invitato ad una festa di compleanno devo restargli accanto tutto il tempo, poiché se mi perde di vista va nel panico. anche in casa succede questo: vuole che io sia sempre vicino a lui. Quando però si tratta di qualcosa che lo entusaisma notevolmente,si dimentica che esisto per poi "pentirsene". Le faccio un esempio: siamo usciti con degli amici e relativi figli; lui ha giocato tutta la sera senza far caso a ciò che gli dicevamo di fare, alle solite raccomandazioni. Al rientro a casa, mi seguiva come un cagnolino chiedendomi i bacetti senza i quali non riesce a calmarsi.Non so che fare. In casa solitamente mi ascolta anche se a volte va in preda a crisi di pianto. Se usciamo a piedi e mi fermo a parlare con qualcuno, non ha pazienza di aspettare, comincia aurlare, a darmi schiaffi sulle braccia a spingermi ecc. Questo mi mortifica perché davanti alle persone sento di fare una pessima figura, come se io lo viziassi o lo picchiassi o gliele dessi vinte invece non é cosà¬. Anzi é il contrario: il no é no, non uso le mani ma cerco di farlo ragionare e mi ascolta. Fuori é completamente diverso ed é ciò che pi๠mi disturba , soprattutto in presenza di altra gente che lo giudica "eccessivo". mi aiuti.grazie

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Rosy, le consiglio di farsi aiutare da uno psicoterapeuta, in quanto servirebbero delle modalità più appropriate per entrare in relazione con il suo bambino.

Il consiglio immediato che le fornisco, e che non sostituisce un lavoro più completo, è di trovare altre persone (papà, nonni, zie, amiche, ecc …) con cui il bambino possa passare del tempo, per spezzare quella relazione un po’ esclusiva (almeno da un punto di vista psicologico) che si è instaurata tra lei e il suo bambino.

Tanti auguri!

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