Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

anna Maria

Salve dott.ssa, sono mamma di un piccolo di 8 mesi che da un paio di giorni é intrattabile.Provo a farlo giocare con le sue cose ma sta 5 minuti e inizia a urlare fin quando non lo prendo in braccio.Una volta in braccio dopo un pò inizia a urlare perché vuole andare sul suo tappeto e cosଠvia per l‘intera giornata.Inoltre la sera si addormenta e dorme nella sua culla ma dopo un paio d‘ore si lamenta fin quando non lo prendiamo per dormire con noi.Io e mio marito siamo sempre stati contrari a farlo dormire con noi, cosଠproviamo a farlo riaddormentare e lo rimettiamo nella sua culla.Lo facciamo anche per tutta la notte ma talvolta siamo cosଠstanchi che ci addormentiamo prima del piccolo e lui dorme tra noi. Può essere che é tutta colpa del fatto che da circa un mese ho iniziato di nuovo a lavorare? Mi può consigliare cosa fare? Grazie mille

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Anna Maria, molto probabilmente il comportamento del suo bimbo è riconducibile al suo ritorno al lavoro. Ma non demorda, è una situazione di passaggio che col tempo si sistemerà!

Le consiglio di non assecondare il bimbo in tutte le sue richieste, magari perché presa dai sensi di colpa, cerca di fare di tutto per accontentarlo.

Ascoltate le richieste del piccolo, ma dovete essere voi genitori a dare un contenimento e un senso del limite rispetto alle varie richieste del bambino. Cioè: se il piccolo chiede di giocare nel tappeto e inizia a urlare per fare altre richieste, lo lasci dove è, pur standogli vicino, coccolandolo, accarezzandolo e calmandolo. È importante non demordere per dare un senso di contenimento al piccolo e per non farsi agganciare da inevitabili sensi di colpa che si possono provare, per lasciare da solo il piccolo durante il lavoro.

In bocca al lupo!

 

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