Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

monica

perche nessuno mi ha aiutato?io sono una ragazza con problemi relazionali e per questo sono stata in terapia il dottore mi ha detto che il mio problema e nato sopratutto dalle persone con cui sono cresciuta praticamente solo mia madre e un po mia nonna quando ero piccola infatti entrambe erano depresse e ansiose e non ho avuto le giuste atenzioni e a spesso erano nervose con me urlandomi contro o laciaqndo cose mi picchiavano anche un po ma mai niente di che era piu una fatto verbale/psicologico tipo critiche continue mi sminuivano o mi coinvolgevano nei loro problemi ansie anche quando avevo al max 5 anni e da me invece pretendevano che stessi buona e zitta in silenzio per non dare fastidio io non ne ho mai parlato con nessuno e sono andata in terapia ahime dopo i 20 anni ma il mio dottore mi ha spiegato che non mi devo sentire in colpa perche i bambini che hanno problemi a casa spesso non lo dicono e che a 20 anni sono riuscita a chiedere aiuto perche ero ormai matura ma non sono d’accordo di dare la maggior parte della colpa mia madre perche se un genitore tratta male figli puo non essere del tutto consapevole di quello che fa e non e giusto che un bambino non possa essere serno e penso che siccome vivo in una societa e colpa anche degli adulti che ho conosciuto a partire dagli altri condomini che sentivano le urla e hanno fatto finta di niente oppure spettegolavano come mi e capitato di sentire perche eravamo una famiglia di pazze senza marito/padre forse e anche vero perche nell’adoloscenza anche io provavo rabbia e urla vo anche io a scuola ero molto silenziosa e potevano pensare che ero semplicemente molto timida anche se non mi hanno mai aiutao quando sono stata presa in giro anzi….

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Monica, quanto il mio collega le ha detto, cio? che non si deve sentire in colpa, non significa dare la colpa a mamma. Il lavoro di consapevolezza che occupa gran parte del lavoro psicoterapico, ha il seguente significato: eri solo un bambino/a, non avevi strumenti o ne avevi pochi, eri vulnerabile, non devi sentirti in colpa per cose di cui non eri responsabile allora. A quel tempo i responsabili erano gli adulti, che non hanno assolto il loro compito, non per cattiveria, ma perch? avevano le loro personali difficolt?. Quindi quello che ? successo non ? colpa dei bimbi, n? degli adulti, ma ? successo. Oggi adulta, non pi? bambina, pu? fare qualcosa di nuovo, invece che sentirsi in colpa, con gli strumenti che un adulto ha. Se lei non ha costruito questi strumenti, pu? impararli in un percorso di psicoterapia, che erroneamente associamo al modello medico, per cui una cura vale per sempre. in psicoterapia non ? cos?, si raggiungono obiettivi sempre pi? profondi, con alti e bassi e secondo un modello a imbuto. Quindi non ? che perch? ha fatto un percorso col suo dottore, non pu? ricominciare un nuovo percorso. Spero di essere stata sufficientemente chiara, tanti auguri!

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