Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

claudia

gentile dottoressa, le scrivo perché ho un problema con il mio bambino di 3anni. é sempre stato molto attivo tanto che il pediatra mi aveva detto tempo fa che si trattava di ipercinesi (ma aveva meno di due anni), io però non ho voluto intervenire a livello medico perché non ha mai messo a rischio la sua incolumità  e, per quanto ci abbia fatto sudare 7 camicie, siamo sempre riusciti i seguirlo bene. negli ultimi15giorni però qualcosa é cambiato, e non riusciamo pi๠gestire la situazione, siamo impotenti di fronte al suo comportamento. é diventato molto capriccioso, si arrabbia facilmente con persone e oggetti, se qualcosa non va come vuole lui fa scenate incredibili con urla e pianti isterici, lo chiamiamo e non risponde, non riordina pi๠i suoi giochi lasciandoli per casa come una sfida alla nostra pazienza, la sua attenzione su un gioco non supera i due minuti e, la cosa peggiore, dice le parolacce in continuazione e a chiunque. ho cercato di parlargli con calma spiegandogli che il suo comportamento mi fa stare male, ho provato a metterlo in punizione ("stai tre minuti fermo seduto sul divano"),ho provato a sgridarlo, ho provato ad ignorarlo… tutto senza risultato. in questi giorni ci sta davvero snervando e mi preoccupa il fatto che sia a me che a mio marito comincia a venire la voglia di dargli un bel sculaccione (fino ad ora gli sculaccioni che ha ricevuto erano pi๠che altro carezze!!). quattro mesi fa é nato il fratellino, però non gli sono mai state tolte attenzioni anche perché il pi๠piccolo é un pacione, mangia e dorme e quando é sveglio richiede attenzioni minime, quindi non credo sia per gelosia.inoltre quando torna dall‘asilo c‘é sempre o mia madre o mio marito a occuparsi del pi๠piccolo e io sono a disposizione per non fargli mancare le dovute attenzioni. devo aggiungere che le maestre mi parlano di un bambino completamente diverso, educato, gentile, disponibile, attento,pronto nel rispondere quando viene chiamato… . insomma, all‘uscita dell‘asilo subisce una trasformazione tale che nemmeno i nonni (con cui ha sempre passato molto tempo volentieri)se la sentono di prendersene cura fosse solo per un‘ora e quando mio marito é via per lavoro tutta la fatica ricade su di me. ma io non ce la faccio pi๠a sostenere questa situazione, non tanto per me, quanto per il fatto che devo sempre riprenderlo o castigarlo e non credo sia utile per lui. cosa dovrei fare? cosa mi consiglia? la ringrazio infinitamente.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Claudia,

dal quadro che lei descrive, immagino un bambino molto arrabbiato.

Ma è troppo piccolo per capire e per dirvi nero su bianco cosa fate per cui lui si arrabbia tanto. Ed è arrabbiato con voi genitori e non con le maestre, perché fuori di casa invece si comporta con più tranquillità, mentre a casa è più agitato.

Inoltre non credo che la nascita del fratellino c’entri tanto con la difficoltà del suo bambino.

Per capire il perché il bimbo è arrabbiato dovrei avere tante informazioni sul bambino e su di voi. Questo è un lavoro che si può fare in consulenza psicologica.

Claudia, le consiglio di andare da uno psicoterapeuta infantile, non è un medico, quindi non da farmaci. Con pochi colloqui lei e suo marito capirete l’atteggiamento migliore da avere per rapportarvi con vostro figlio e la rabbia del piccolo piano piano evaporerà!

In bocca al lupo!

Invia una domanda