Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

mariastella

gentile dottoressa ho un bimbo di 9 anni. in questo periodo ha costantemente un atteggiamento di rivolta, fa sempre tutto il contrario di quello che gli chiediamo, con uno sguardo di sfida. come ci si deve comportare in questi casi, devo continuare con le punizioni o questo peggiora la situazione?da premetter che in questo periodo é sempre nervoso: si mangia unghie e pelle delle dita,se lo si rimprovera inizia a dire che é scemo e che sbaglia tutto. per piacere mi dia qualche consiglio. grazie

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Mariastella, deve parlare con il suo bimbo, dicendogli che è molto preoccupata per lui, perché lo vede arrabbiato e nervoso e attenda di sentire quello che lui le dirà, senza “inforcargli” le parole e senza sostituirsi a lui, anche se parla a monosillabi. Si prenda un bel po’ di tempo, tra le due e le tre ore, e si armi di pazienza, stia attenta a non alterarsi, a non sbottare e a non fargli prediche.

Le punizioni in questo momento non hanno effetto, se non fare sentire il bambino ancora più non capito. Può essere che ci sia qualcosa a scuola o in famiglia che gli crea disagio, magari anche qualcosa che per gli adulti è banale, come una lite con i compagni, una presa in giro o qualche marachella che ha combinato e ha paura di parlarne con voi genitori perché teme di deludervi o di farvi arrabbiare. Questo spiega anche perché si mangia le unghie e le pellicine, e poi dice che è scemo e sbaglia tutto. In questo momento il bimbo ha bisogno di qualcuno che lo sblocchi e che gli indichi una strada senza arrabbiarsi e senza punirlo, ma spiegando.

Se questo tentativo non portasse ai risultati sperati, tra qualche tempo consiglio di rivolgervi ad un esperto, psicologo psicoterapeuta, di persona.

Aspetto notizie, auguri di cuore!

 

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