Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

davide2011

Gentile Dottoressa, Jacopo ha 4 giorni e siamo appena tornati a casa dall?ospedale. Non riusciamo a farlo dormire nella sua culla. Dopo pochi minuti che lo corichiamo, si mette a piangere. Se per? poi lo tiriamo su e sente un contatto fisico, si addormenta subito. Non volendo abituralo ?troppo bene? che ogni capriccio corrisponde ad una coccola in braccio alla mamma, cosa suggerisce in merito? Grazie mille per il Suo tempo. Cordialmente Giorgia e Davide

L’ESPERTO RISPONDE…

Cari Giorgia e Davide, intanto congratulazioni per la nuova vita! Il piccolo Jacopo vi insegner? tante cose, anzi gi? lo sta facendo: un neonato che vuole essere preso in braccio, chiede risposta ad un suo bisogno naturale e fisiologico, fondamentale per la sua crescita sana. Spero che la vostra email con relativa risposta venga letta da tanti genitori. Il fatto che il piccolo pianga e smetta se sente il contatto fisico ? un circuito sanissimo. Limitare il contatto fisico per evitare vizi ? un pregiudizio culturale ancora molto forte. Non si tratta di un capriccio di Jacopo il voler essere tirato su, e non lo abituerete ?troppo bene? se lo farete. Inoltre, la richiesta di Jacopo non ? un capriccio, lui sta esprimendo proprio un bisogno NATURALE E FISIOLOGICO. Quanto affermo lo dimostrano gli studi attuali attraverso le neuroscienze, ma in passato ? stato Bowlby (1907-1990) che aveva dimostrato ci?, attraverso la sua teoria dell?attaccamento, ancora attualissima. La vicinanza fisica a un bambino appena nato gli garantisce la sopravvivenza fuori dalla pancia. Gli esperimenti di Harlow sulle scimmiette dimostrano che per i cuccioli il bisogno di contatto fisico ? superiore al bisogno di contatto per nutrimento. Inoltre, gli studi dimostrano che la ricerca di contatto da parte del piccolo non ? mai un capriccio e non esiste il vizio perch? nel bambino non si ? ancora formato tale concetto. Vedrete che quando Jacopo crescer? vi sar? molto facile capire quando sta facendo i capricci! Ora Jacopo ha il contatto fisico come unico strumento per esistere. Non esitate a godere del contatto fisico con lui e della bellezza e intensit? che da anche a voi, stargli vicino! Certo ? che per un genitore ? molto pi? impegnativo tirare su il piccolo, tenerlo nel lettone, e tenerlo in braccio in generale, ma consideratelo come un investimento: un sacrificio oggi per un rendimento domani. Poi ci sono tanti strumenti di aiuto come marsupi e fasce. Avrei tanto altro ancora da scrivere, ma intanto mi fermo qui. Voi se desiderate, scrivete ancora. Tanti auguri!

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