Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

loretta

Gentile dottore,le scrivo perch? non so veramente come fare. Ho un figlio di due anni veramente iperattivo, non si interessa a giochi,cartoni nulla… solo rompere le cose, salire sui tavoli e via dicendo, non sta mai un secondo tranquillo e io non riesco a fare nulla. Non sto esagerando… ? la pura verit?….amici e parenti pure con figli si stupiscono e dicono di non aver mai visto nulla del genere. Poi va detto che io non posso contare sull’aiuto di nessuno e sono due anni quasi che non si pu? andare da nessuna parte perch? lui non si tiene, non una pizza un aperitivo, una piccola uscita, niente! Io poi ho pensato ad una baby sitter ma non so ci vuole una con esperienza e se la persona non la conosco benissimo io non mi fido…. Per? ? anche vero che non posso andare avanti cos?… non ce la faccio pi?… il mio pediatra ha alzato le spalle dicendo sono bambini…lo so ma io non ce la faccio…Lei ha qualche consiglio da darmi? le scrivo anche perch? una mia conoscente mi diceva che ci sono dei piccoli rimedi tipo sciroppi… ? vero? Grazie mille della gentile risposta che vorr? darmi.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Loretta, due anni di questa situazione con il suo bimbo credo che sia piuttosto impegnativa e che abbia bisogno di una soluzione. ? abbastanza impegnativa sia per lei che per il suo piccolo, che prover? disagio in questa eccessiva vivacit? che sfocia in iperattivit?. Io non sono un medico, sono una psicologa, quindi rispetto a sciroppi non ho una risposta. Quello che le consiglio vivamente ? di non perdere altro tempo e di rivolgersi immediatamente ad un neuropsichiatra infantile, dell?azienda sanitaria della sua citt? o in privato a pagamento. Una volta che si recher? a visita, il professionista visiter? il bimbo e le dir? come procedere. In genere ai bambini si cerca di non somministrare farmaci salvo in casi molto gravi, mentre si interviene con terapie di modificazione del comportamento e di aiuto ai genitori per rapportarsi in modo diverso rispetto ai bisogni del bimbo. Mi scriva ancora se non sono stata sufficientemente chiara e auguri di cuore.

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