Il latte preferito dalle mamme

Pietro Buono

Pediatra

Sono un pediatra, attualmente Direttore di Unit? Operativa presso l?UOSD di Diabetologia Pediatrica dell?A.O.U Federico II di Napoli. Mi occupo da sempre alla salute dei bambini con entusiasmo e passione. Ho dedicato moltissimo tempo ad essere un aiuto per le mamme, a risolvere i loro dubbi e a dare una mano ai loro bimbi. Sar? lieto di rispondere ad ogni domanda riguardo tuo figlio.

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luisa

Gentile dottore, sono la mamma di una bimba di 5 mesi e abbiamo iniziato lo svezzamento. Potrei cortesemente ricevere uno schema degli alimenti da inserire nei seguenti mesi cos? per non sbagliare ad inserire gli alimenti ? cordialmente buona serata .

L’ESPERTO RISPONDE…

provo a fare un copia-incolla del mio schema che consegno abitualmente alle mie mamme . cordialit? Il binomio mamma-beb? : cosa succede dopo la nascita? da 0 a 4 mesi Dopo 9 mesi trascorsi nel grembo materno, il bimbo viene ?sfrattato? dall?ambiente protetto dove ha fino a quel momento vissuto e si ? nutrito attraverso la placenta. Dal momento della recisione del cordone ombelicale, il neonato deve adattarsi alla vita extrauterina, imparare a respirare attraverso i propri polmoni e imparare a nutrirsi attraverso il proprio apparato digerente che permette lo svolgimento delle normali fasi di suzione->digestione->assorbimento->metabolismo->evacuazione. Il latte materno rappresenta l?alimento pi? antico e naturale per il genere umano. E? un modello ottimale di riferimento a cui adattare i latti formulati . Nel corso dei decenni sono state studiate le propriet? del latte materno ed ? stato appurato che vi sono tre componenti essenziali: ?componente proteica (anticorpi di secrezione con funzione protettiva) ?componente lipidica (grassi essenziali e polinsaturi responsabili delle ottimali prestazioni visive ed intellettive) ?componente glicidica (oligosaccaridi regolatori dell?ecosistema intestinale) Pertanto il latte materno va considerato non solo un nutrimento ma un sistema biologico soggetto a variabilit? nella sua composizione, perch? modifica i suoi ingredienti non solo in base alla dieta materna , ma anche e soprattutto in funzione delle esigenze del piccolo. Il latte materno infatti ? ricco di fattori detti ? bioattivi ? che comprendono : ?Ormoni (dell?ipotalamo, dell?ipofisi, della tiroide, delle paratiroidi e del surrene). Uno di questi ormoni chiamato cortisolo seleziona a livello intestinale i batteri utili a mantenere un?adeguata flora intestinale. ?Frammenti proteici tra cui quelli deputati alla maturazione della mucosa intestinale con funzione di bloccare le proteine che potrebbero scatenare allergie. ?Nutrienti tra cui i nucleotidi e la lattoferrina. ?Citochine : sono i trasmettitori di attivazione tra cellule e sistemi . Alcuni di questi fattori hanno azione immunomodulante, rafforzano e maturano il sistema immunitario, modulandone risposte e funzioni. Quindi il latte materno costituisce l?alimento piu? adatto , pi? prezioso ma allo stesso tempo pi? economico per il bambino: ?Garantisce l?adeguatezza nutrizionale ?Ha una funzione di protezione perch? svolge propriet? antiinfiammatorie, antiinfettive, immunomodulanti. ?Facilita la costituzione dei bifidobatteri intestinali ?Nei primi sei mesi contiene i rischi di carenza di ferro ?Consolida le esperienze sensoriali (tatto, gusto, olfatto, trasmette calore) ?E? facile da somministrare, ? sempre alla temperatura ottimale, ? a costo zero. Ma quando non ? disponibile il latte materno ? In questi casi il Pediatra consiglia l?impiego di un latte formulato, la cui scelta va commisurata con le reali necessit? di quel neonato. Esistono vari tipi di formule (latte 0 per i prematuri, latte 1 per il neonato a termine, latti speciali per quei bambini che, in corso di allattamento presenteranno problematiche particolari: reflusso, coliche, rigurgiti, intolleranze alle proteine del latte vaccino, etc.). Va ricordato che i latti adattati sono cosi chiamati perch? i laboratori di ricerca si pongono l?obiettivo di riprodurre in gran parte i benefici del latte materno, per garantire al neonato un adeguato apporto nutrizionale. Ciascuna azienda investe nella ricerca sulle integrazioni al proprio latte: ricerche che sono sicuramente tutte valide ma rimangono comunque differenti da un?azienda all?altra. Per questo motivo vi sono latti arricchiti di LCPufa, di Bifidobatteri, di Omega 3 e Omega 6, che comunque un pochino si differenziano gli uni dagli altri proprio perch? non ? possibile ?clonare? in toto il latte materno. Pian piano, grazie al latte e ai suoi nutrienti, grazie alle amorevoli cure dei genitori, il bambino cresce? dorme un po? meno durante il giorno, apre gli occhi, ascolta i suoni dell?ambiente, si gode le coccole. Poi riconosce le voci della mamma e del pap?, comincia ad interagire, mette a fuoco le immagini, sorride, vocalizza. Reclama il pasto quando ? ora, e chiede di essere rassicurato dalle braccia della mamma e del pap? quando c?? qualcosa che lo disturba. Ma mamma? ho gi? 4 mesi e ?mi dai sempre e solo latte??? Per decenni abbiamo sostenuto la necessit? di ritardare il pi? possibile lo svezzamento per ritardare il rischio di allergie: abbiamo iniziato lo svezzamento a 6 mesi, iniziando dapprima con il brodo vegetale, poi il passato di verdure, quindi la carne liofilizzata, poi quella omogeneizzata, introducendo un cambiamento per volta, piano-piano?.. Ora stiamo stravolgendo le nostre certezze perch? le nuove Linee Guida Internazionali affermano che tra la 17esima e la 28esima settimana di vita (quindi tra il 4? e il 7? mese) esiste una sorta di finestra all?interno della quale l?introduzione degli alimenti solidi incide maggiormente sui meccanismi di tolleranza e non sull?induzione della risposta allergica. Cosa significa ? Significa che, in barba a tutto quello che abbiamo fatto finora, in cui abbiamo creduto, ci? per cui noi Pediatri abbiamo lavorato insieme alle aziende produttrici di latti e di alimenti per la prima e la seconda infanzia, tutto viene rimesso in discussione, viene stravolto ... Questo ? ? il prezzo da pagare? perch? la ricerca va avanti !, la ricerca fatta dagli uomini di oggi offre una nuova chiave di lettura per il benessere degli uomini del domani : per i nostri figli e per i figli dei nostri figli ! Allora dottore, dobbiamo iniziare lo svezzamento al 4? mese ??? Ricordiamoci sempre che svezzare, significa cambiare un?abitudine : cambiamo l?alimentazione a base di latte. ?Dal 4? al 6?mese, inizia il periodo degli assaggini, pur mantenendo il latte come alimento base. O il latte materno, o quello adattato meglio se arricchito di Bifidobatteri ! ?Dal 4? mese iniziamo nelle prime due settimane con la frutta biologica fresca, sbucciata, grattuggiata o in alternativa quella omogeneizzata: meglio pera o mela . Generalmente o a met? mattina e met? pomeriggio, oppure dopo la poppata del mezzogiorno. ?Nelle due settimane seguenti, si comincia con la carne fresca, manzo, cavallo: le carni devono essere ben cotte e omogeneizzate in casa, oppure omogeneizzati del commercio. Le carni bianche pollo, tacchino e vitello solo se sono certificate come ruspanti o allevate senza aggiunta di additivi ormonali . ?Al 5? mese introduciamo nella prima settimana il formaggio: un paio di cucchiaini di ricotta alternata alla crescenza, certosa o fior di certosa, a seguire il formaggio di capra, poi quello di pecora. ?Nella seconda settimana ? il momento del pesce: un paio di cucchiaini , due volte alla settimana, sogliola o platessa, merluzzo o nasello cotti al vapore. ?Nella terza settimana (siamo a 5 mesi e 3settimane) l?uovo somministrato attraverso i biscottini nel biberon oppure, se la mamma allatta, schiacciati in un po? di yogurt biologico. ?Ovviamente le poppate di latte rimangono invariate: ricordiamoci che se stiamo utilizzando un latte formulato (latte 1), dal sesto mese dovremo passare al latte di proseguimento definito come latte 2 . E al sesto mese ? iniziamo con la prima pappa !!! Quanti pasti deve fare un bambino di 6 mesi ? Mediamente 4 pasti al di, cosi suddivisi: ?Mattino : latte materno e volendo un paio di biscottini da addentare oppure latte adattato e biscotti ?Pranzo: pappa a mezzogiorno preferibilmente con carne e pi? avanti con pesce ?Pomeriggio: per merenda latte, latte e biscotti, oppure frutta con o senza biscotto, oppure yogurt oppure the. ?Cena : pappa serale come a mezzogiorno ma preferibilmente con formaggino al posto della carne Quali sono i cardini per impostare e mantenere un corretto svezzamento ? Innanzitutto: ?Niente fuori pasto o comunque seguire i consigli forniti dal proprio Pediatra. ?La pappa va mangiata da seduto, in un seggiolone con dispositivi di sicurezza per evitare che il bambino ?salti fuori? ?Teniamo spenta la TV ?Cerchiamo di mantenere degli orari costanti soprattutto per quanto riguarda la pappa del mezzogiorno e in futuro anche per quella della sera. ?Dedichiamoci al bambino, parliamo con lui, dimostriamogli che ci siamo e non mettiamogli fretta di finire perch? in tv inizia il nostro programma preferito !, ma osserviamolo e non costringiamolo a mangiare quando dice ?basta!?. ?Cerchiamo di dargli la nostra approvazione quando finisce tutta la pappa ?Durante il pasto qualche sorso d?acqua con il cucchiaino o con un minibiberon pu? servire a dissetarlo. ?Al termine del pasto, prima che inizi ad avere sonno e a stropicciarsi gli occhi, offriamogli della frutta grattugiata o omogeneizzata. ?Se introduciamo la pappa a mezzogiorno, manteniamo i restanti pasti di latte ! fino a quando ? il tuo Pediatra non ti avr? suggerito di introdurre anche la pappa serale . ? Ma come preparo la pappa al mio bambino ? ?180 grammi di Brodo vegetale: 1 patata, 1 carota, erbette tagliate a pezzetti fatte bollire per 20 minuti in un litro d?acqua in pentola a pressione . Man mano che trover? verdure fresche( finocchio, zucchine,sedano,etc) potr? aggiungere o sostituire le verdure ?base? . Poi dopo qualche giorno aggiunger? al brodo le stesse verdure impiegate , come passato di verdure. ?In alternativa, una bustina di brodo vegetale liofilizzato in 200 gr d?acqua. ?Crema ispessente : mais e tapioca, crema ai 4 cereali , crema di riso da aggiungersi 18-20 grammi. ?Olio extravergine con Luteina (si trova in farmacia): 5 grammi . La LUTEINA (composto indispensabile per lo sviluppo della macula lutea) serve per migliorare l?acuit? visiva !!!. ?Carne: mezzo vasetto di omogeneizzato o 20 grammi di carne fresca. ?Parmigiano: 1 cucchiaino. Dopo 1-2 settimane dall?inizio della prima pappa, introduciamo la seconda pappa, in orario serale (preferibilmente fra le 19 e le 20). Ricordiamoci che dopo la pappa serale ? bene non dare biberon aggiuntivi di latte che possano rallentare la digestione della pappa e quindi disturbare il sonno, se invece il bambino ? allattato al seno ? consentita la poppata della buona notte ?.. sempre e solo se richiesta dal bimbo stesso. Allora .. ? il momento della seconda pappa ?!? E cos?, a 6 mesi e mezzo circa , siamo giunti alla seconda pappa serale la cui preparazione ? del tutto simile a quella di mezzogiorno, tranne che per la carne che verr? sostituita dal formaggino . Riassumendo: ?brodo vegetale con pastina oppure passato di verdure ?formaggino (vedi periodo degli assaggini) ?olio extravergine con luteina 1 cucchiaino ?parmigiano 1 cucchiaino E i restanti pasti ? ?manteniamo la poppata di latte al mattino e al pomeriggio fintanto che il bambino assume volentieri il latte. ?Quando dimostra di essere stanco del latte pomeridiano, lo possiamo rallegrare con yogurt biologico , oppure con the deteinato e biscotto, oppure con frutta e biscotto, oppure con merende a base di latte . Cosa succede nei mesi seguenti ? A 7 mesi ?nella pappa del mezzogiorno alterniamo il pesce (sogliola, salmone, platessa, merluzzo, nasello) alla carne (cavallo, manzo, agnello, vitello, pollo, tacchino, struzzo) ?L?obiettivo da mantenere fisso anche per il secondo semestre di vita ? quello di non creare un carico proteico eccessivo al bambino e neppure un carico eccessivo di grassi . ?alla sera il prosciutto cotto magro e senza polifosfati pu? alternare il formaggino (ipolipidico, mio, certosa, fior di certosa, crescenza e ricotta) ?La pastina(chioccioline, ditalini,) pu? essere una valida alternativa alla crema ispessente(cereali, mais e tapioca, riso) A 8 mesi ?possiamo introdurre il brodo di carne magra(pollo o manzo o vitello) meglio se filtrato, in cui faremo cuocere la pastina o il riso. ?possiamo anche alternare le proteine animali (carne e pesce) con quelle vegetali (lenticchie, ceci) preparando dei gustosi passati. A 9 mesi ?se il bambino ? pi? esigente branzino e spigola possono entrare con lo chef in cucina, ?cos? come pomodoro fresco e basilico possono risultare un gustoso condimento per la prima pastasciutta A 10 mesi ?il bambino che ? ormai abituato a stare a tavola con i genitori, ad indicare quello che vuole, a scegliere ci? che pi? gli aggrada e a rifiutare ci? che non ? di suo gusto ha gi? assaggiato tutto o quasi tutto ci? che i propri genitori mangiano. ?L?uovo lo assume gi? da alcuni mesi (dapprima con il biscotto, poi con la pastina) ma volendo pu? assaggiarlo anche in forma di frittatina (con zucchine), ovviamente senza burro, di omelette o alla coque. Dal decimo al dodicesimo mese ?Manteniamo almeno un pasto di latte di proseguimento fino al compimento dell?anno. ?Un piatto di pietanze colorate ? sempre pi? stuzzicante e stimolante per tutti i bambini piuttosto che il piatto ?del solito colore?(riso con la zucca, con le zucchine, con i piselli) (polpettine con contorno di carote e zucchine) (frutta di stagione) ?Cerchiamo di non dare merendine e dolciumi ricchi di zuccheri che aggrediscono lo smalto dei loro denti. ?Cerchiamo di non cedere ai loro capricci a tavola. NON temiamo che i nostri bambini soffrano la fame perch? cos? non ?! NON affanniamoci a comprar loro merendine e patatine e a considerarli sostitutivi di un pasto. La merendina pu? eccezionalmente essere considerata un premio ma non un pasto routinario. ABITUIAMOLI A MANGIARE VERDURA E FRUTTA. Un frutto per merenda o a met? mattina ? molto pi? salutare e pi? gustoso . NON assecondiamo i loro capricci a tavola e al supermercato. n.b. questi sono suggerimenti per lo svezzamento, per fornire alle mamme una semplice ?guida? basata sulle pi? recenti normative di nutrizione pediatrica. Spero siano stati chiari e soprattutto utili . Dott.G. Felice

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