Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

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Cara dottoressa, ho bisogno di un consiglio su come gestire l‘atteggiamento di paura che mio figlio (prossimo ai 5 anni) ha verso di me. L‘ho sempre coccolato e sono stat tenera con lui tanto che ha bisogno delle mie carezze e dei miei bacetti quotidianamente. E‘ morbosamente legato a me. Però, quando fa qualcosa che io reputo sbagliata, senza che io dica niente viene a dirmelo chiedendomi mille volte scusa e dicendomi che ha paura che io possa sgridarlo. Le faccio un esempio: ieri ha versato dell‘acqua sul tavolo, io ero in camera da letto; lui é venuto a dirmelo con lo sguardo a terra: mamma, scusa ho versato l‘acqua ma non l‘ho fatta apposta. Ti chiedo scusa. −non fa niente, ho detto. Lui: avevo paura che tu mi sgridassi. e vedendomi distesa: mamma, cos‘hai? −Niente, mi sono stesa un minuto perché ho male alle gambe. Lui: Ah, meno male, pensavo che non ti stavi sentendo bene. Ed episodi simili. Mi preoccupo perché non so dove possa portare questo suo comportamento. io sono amorevole, ma sono anche dura ed esigente. Sbaglio? Mi dia un consiglio perché ho notato che anche all‘asilo subisce i rimproveri della maestra o le marachelle dei compagni e non é capace di affrontarle. Sta zitto, poi a casa piange. una sera, il figlio di amici, 9 anni, giocando ( amio figlio solitamente fa piacere) gli ha tirato pugni in testa, lo ha spinto per tera esi é seduto sulla schiena. Lui ce lo ha detto dopo che siamo rientrati, manifestando di non volere pià? giocare con questo bambino e piangendo. Io gli ho detto che avrebbe dovuto dirmelo nel momento in cui é successo, ma lui mi harisposto che avuto paura che io mi arrabbiassi. E‘ vero, io tendo a rimproverarlo davanti ai suoi compagni ma non per cattiveria, solo perché voglio che sia educato ma a quanto pare gli altri genitori non lo fanno. vorrei essere aiutata a cambiare su questo aspetto perché poi mi dispiace per lui che é molto sensibile.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Luciana, forse con un bimbo così sensibile pu´ anche permettersi di essere meno dura. Intanto è importante non sgridare il bimbo in presenza degli altri, che siano piccoli o grandi, perché il bambino pu´ sentirsi a disagio o con un senso di vergogna. Pu´ riprendere il suo bambino per un comportamento che lei reputa sbagliato, ponendosi in modo dolce e delicato, invece che in modo arrabbiato. In questo modo il bambino coglierà il messaggio educativo, senza attribuirgli una sfumatura di colpevolezza. Questo nuovo atteggiamento più conciliante sarà un esercizio anche per lei per smussare un lato del suo carattere e gioverà ad entrambi, a lei e al suo piccolo. Sono certa che ci riuscirà, tanti auguri!

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