Il latte preferito dalle mamme

Pietro Buono

Pediatra

Sono un pediatra, attualmente Direttore di Unit? Operativa presso l?UOSD di Diabetologia Pediatrica dell?A.O.U Federico II di Napoli. Mi occupo da sempre alla salute dei bambini con entusiasmo e passione. Ho dedicato moltissimo tempo ad essere un aiuto per le mamme, a risolvere i loro dubbi e a dare una mano ai loro bimbi. Sar? lieto di rispondere ad ogni domanda riguardo tuo figlio.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

carolina

Buongiorno gentile dottore, avrei un dubbio educativo in merito alla gestione del "MIO" nei bimbi. premetto, mia figlia di 20 mesi ha sempre condiviso tutti i giochini con chiunque, ovviamente adesso, man mano che cresce, inizia a dire "MIO!!" e a non voler piu dare i giochini ai bimbi, anche solo per pochi minuti, per farglieli vedere. Pena, urla isteriche. Io le spiego che i giochi si condividono e che si puo lasciare giocare un bimbo col suo gioco, perche non succede nulla e il gioco rimarra‘ comunque suo. Se non accetta (e‘ entrata nella fase del no) io materialmente le strappo il gioco di mano, per darlo qualche minuto all‘altro bimbo, dicendole appunto di condividire perche non c‘ e nulla di male. mi chiedo pero‘ se sia giusto questo mio "forzarla" a dare il suo gioco, in questa fase delicata dei "no a tutto" o piuttosto se aspettare che sia lei a tornare generosa come prima… mi sa dare un gentile consiglio? non vorrei comportarmi in modo poco rispettoso rispetto alle esigenze di mia figlia, ma vorrei anche aiutarla a condividere i suoi giochi. grazie

L’ESPERTO RISPONDE…

Ci vuole pazienza, amore, passione e fermezza ! si ritengo che anche la fermezza sia determinante nel processo educativo che noi genitori compiamo con i nostri figli .

condivido le sue scelte: senza coercizione !

ma ritengo sia giusto far capire alla sua bambina che la condivisione non è sinonimo di perdita del proprio gioco ... .

cordialità

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