Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

vanessa

buongiorno dottoressa,
ho bisogno del suo aiuto perch? non riesco a vivere “tranquillamente”. Mi faccio scrupoli e sensi di colpa per ogni cosa. Sono consapevole di essere eccessiva ma non riesco a fregarmene. Le faccio un esempio. Mi sono assentata dal lavoro per motivi familiari avvisando in precedenza il periodo in cui mi sarei assentata ma, poich? fisicamente non riuscivo a mantenere i ritmi, ho anticipato di una settimana il periodo di assenza giustificandolo con motivi di salute (reali, visto che ho due problemi abbastanza seri). Il fatto ? che mi sono sentita in colpa di aver anticipato l’assenza ma non potevo fare diversamente. Tra l’altro, quando ho chiamato per comunicare ho avuto l’impressione che non mi credessero. Allora penso: ora cosa diranno? si faranno una brutta opinione di me? Una collega mi ha anche telefonato per capire cosa fosse successo facendomi una serie di domande alle quali non volevo rispondere (per privacy) ma ho dovuto farlo perch? ? stata troppo insistente. Sono una persona molto precisa, mi dicono perfezionista. Io me ne rendo conto ma non so come fare per cambiare. Ora mi sento lo scrupolo e mi sento giudicata, come se avessi preso in giro qualcuno. In realt? non ? cos? ma sto male, non solo per la mia salute ma anche perch? rimugino in continuazione. I miei parenti mi mandano al diavolo perch? non mi sopportano pi? ed io mi sento sola nel mio stato. Mi dicono di non pensare agli altri, tanto gli altri di me se fregano, in fondo siamo un numero, soprattutto nel mondo del lavoro. Ma io non la penso cos? e ho sempre paura di sbagliare, non vorrei mai venir meno al mio dovere. Finora ci sono riuscita ma adesso la salute non me lo permetto ed ho paura di non essere creduta, soprattutto adesso che ho cambiato lavoro e colleghi che non mi conoscono e credo che potrebbero considerarmi lavativa e, magari, bugiarda perch? poi per giustificarmi devo inventare anche delle scuse visto che non sempre mi va di dire tutto.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Vanessa, prendo a prestito l?aggettivo che gli altri usano per definirla e cio? ?perfezionista?. Essere perfezionisti, dal punto di vista psicologico, non deve pesare come una critica, ma come una consapevolezza. Vuol dire non accettarsi, non sentirsi persone a posto, se si fanno delle cose non secondo le procedure. Nel suo caso fare le cose da procedura significa andare sempre a lavoro anche se ci sono impedimenti, come problemi di salute e stato di malattia. Se sposta la prospettiva dagli altri a se stessa, vedr? che lei ? una persona con delle risorse, ma anche con dei limiti, fisici, psichici e umani, che vanno accettati. La critica che lei vede nei suoi colleghi ? la critica che lei fa a se stessa e che proietta verso di loro. Se invece di rimuginare, si prende cura di se e non si critica e non si attacca, forse guarisce prima e torna a lavoro con energia nuova? Le consiglio anche un ciclo di colloqui psicologici per affrontare questa problematica, se non ne ha mai fatti prima. Se gi? ha svolto un percorso di psicoterapia, ne faccia un altro, per consolidare i vecchi obiettivi e per dar loro rinnovato valore. Buona vita!

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