Il latte preferito dalle mamme

Anna D'Addio

Ostetrica

Sono un?ostetrica, laureata nel 2004 alla scuola di Ostetricia di Caserta con tesi sulla distocia di spalla. Ho partecipato al corso di acquaticit? in gravidanza e insegno ginnastica e rilassamento in acqua. Ho lavorato in sala parto presso varie struttura sanitarie a Napoli e Caserta. Sono lieta di rispondere a domande legate al parto, al delicato periodo del dopo-parto e all’allattamento.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

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Buongiorno dottore. Non avendo trovato risposte esaustive navigando in Internet, mi rivolgo a lei sperando che riesca a chiarire questo mio dubbio. Tempo fa lessi un articolo che sosteneva che un bambino nato da cesareo ? diverso da uno nato tramite parto naturale. Non intendo a livello fisico ma psicologico. Lessi che un bambino venuto al mondo tramite cesareo molto probabilmente diventer?, da adulto, una persona fragile e insicura. Ci? non accade, invece, in un bambino nato da parto naturale perch?, appunto, questa tipologia di parto, rafforza il bambino a livello emotivo. E’ vero tutto ci?? Davvero il modo in cui si viene al mondo pu? influire una struttura cos? complessa come il corpo umano? Grazie mille per la risposta

L’ESPERTO RISPONDE…

Gentilissima la domanda ? molto complessa perch? non ci sono prove evidenti che una modalit? di parto possa influire sulla psiche del bambino. Sicuramente il passaggio attraverso un luogo stretto come quello vaginale, permette al bambino di percepire bene lo spazio e quindi in futuro sar? pi? in gradi di valutare le distanze. Per il resto sono al momento solo delle supposizioni. Quindi stia serena sulla modalit? del parto di suo figlio, La saluto cordialmente

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