Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

claudia

buonasera, le scrivo perchàƒÂ¨ il mio bambino di 2anni e mezzo, lo scorso mese, ha avuto 4attacchi di rabbia in tre giorni. piangeva disperato e non si poteva calmare, poi ha fatto comunque un periodo di circa 20 giorni in cui era ingestibile. àƒÂ¨ sempre stato molto agitato e attivo ma in quei giorni mi sono sentita costretta ad avvisare il pediatra. lui mi ha consigliato di portarlo dal neuropsichiatra infantile in quanto secondo lui si tratta di ipercinismo. ho prenotato in privato, mi sono stati dati5appuntamenti per settembre. ma per quanto sia molto attivo, ora non mi pare piàƒÂ¹ un bimbo preoccupante.lo vedo sereno e felice, molto curioso e furbo, dispettoso e capriccioso, forse con un pàƒÂ² di energia in piàƒÂ¹ rispetto agli altri bimbi, ma non cattivo o malato. lei cosa mi consiglia, vado lo stesso a farlo visitare? o magari quello dello scorso mese àƒÂ¨ stato un "momento" passeggero, dovuto magari a qualche cambiamento che abbiamo attuato involontariamente stravolgendo le sue abitudini? la ringrazio infinitamente.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Claudia,
le consiglio di recarsi dal NPI, come le ha indicato il pediatra. Ci credo che il bimbo non sia né cattivo, né malato, altrimenti il pediatra le avrebbe consigliato altro. Si va dallo psicologo o dal neuropsichiatra infantile, per aiutare i bimbi a decifrare il loro linguaggio quando comunicano qualcosa attraverso pianti, agitazione eccessiva, mancanza di sonno, di fame, tic e altro.
Se il suo bimbo ha la febbre per 3 giorni, poi gli passa, poi gli torna per altri 2 giorni e poi gli passa, decide di lasciar perdere o si attiva per capire cosa succede? Pensi all’aiuto psicologico nello stesso modo!
Forse proprio le attenzioni che state dando in questo momento al piccolo attivandovi per farlo visitare, sono la chiave per risolvere il problema e sono il motivo per cui il piccolo attraversa un momento di serenità.
Forse il piccolo ora capisce che c’è un modo per aiutarlo a decifrare le sue difficoltà. Quindi andate a fondo con il percorso e vedrete che trarrete ottimi risultati e il bimbo starà meglio.
In bocca al lupo!

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