Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialit? e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

giusy

buon giorno dottoressa sono una mamma di un bimbo di 10 mesi che mi sta distruggento..le spiego e da un pò di tempo che sono nervosa sempre..mio figlio e vivacissimo mi fa impazzire per mangiare un pò di latte e questo mi da il nervoso e da quando ha compito 6 mesi che non riesco pi๠a stare calma e tranquilla lui e sempre pi๠capriccioso adesso sts mettendo i dentini ed e una tragedia a volte dal forte nervososmo litigo con mio marito questo mi fa soffrire molto o paura di rovinare tutto non me lo so spiegare il perché tra l‘altro esco poco per causa del lavoro di mio marito che torna tardi o perche mio figlio ha l‘influenza e evito di uscire per non peggiorarlo e poi per via anche economicamente che non ci aiuta..non vorrei entrare in una qualsiasi forma di depressione ma mi spieghi lei per piacere il perche di questo mio comportamento non me ne rendo conto nemmeno io lo capisco solo dopo che ho litigato con mio marito mi aiuti la prego−−

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Giusy,

ho la sensazione che lei sia entrata in un vortice dal quale fa fatica a venire fuori.

Nel leggere la sua mail mi sono accorta che, ha scritto una serie di frasi una attaccata all’altra e alla fine non avevo più fiato. Ho idea Giusy che senza fiato sia rimasta anche lei.

E allora prima che vada completamente in apnea bisogna iniziare a cambiare alcune cose. Da quanto leggo comprendo che quando in casa non c’è suo marito, il suo tempo è dedicato completamente al bimbo, è attenta a cosa e quanto mangia, passa tutto il giorno col bimbo. È giusto certo che lei pensi primariamente ai bisogni del bimbo, ma qua sembra che lei abbia annullato la sua persona e la sua vita e la sua mente sia occupata solo dal bambino, il latte, i dentini, ecc.

La parola chiave della sua situazione è: iniziare a comprendere che lei ha dei bisogni e il bimbo degli altri, lei può avere fame, il bimbo no, può avere sonno, il bimbo no, può avere bisogno di uscire, il bimbo no, può voler fare una doccia, il bimbo no. Importante iniziare a capire che lei ha bisogni diversi da quelli di suo figlio, almeno riconoscerlo.

Dice nella sua mail che non ha tante possibilità economiche e quindi comprendo che chiedere aiuto ad una baby sitter o andare a cena fuori con suo marito sia impegnativo, ma è importante che lei trovi un modo per ritrovare una sua dimensione di persona e non meno importante riconquistare una serenità di coppia.

Non dimentichi che le colonne portanti per la serenità del piccolo siete entrambi voi genitori, la vostra serenità di coppia, la vostra unione, la vostra complicità, sono alla base del benessere del bambino. E allora perché non dedicarvi del tempo da chiacchierare insieme la sera mentre il bimbo dorme? Perché non raccontarvi qualcosa che vi faccia ridere insieme invece di continuare a parlare dei dentini o del latte del piccolo o invece di litigare?

Rispetto a ritrovare la sua dimensione di persona, può chiedere a suo marito di stare mezz’ora la sera a giocare col piccolo, mentre lei si fa un bagno o fa una telefonata ad una amica. Fa bene a lei e anche al papà, perché rafforza la relazione tra lui ed il piccolo senza la su mediazione e la sua presenza.

Può incontrare altre mamme e passare qualche ora insieme con i vostri bambini, anche se sarà faticoso, ma sapere che altri sono nella stessa barca e poter condividere le difficoltà e le preoccupazione, le rende meno intollerabili.

Riparta da queste piccole cose con tanta forza di volontà e serio impegno, e starà bene lei e di conseguenza anche il suo bimbo!

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