Il latte preferito dalle mamme

Come spiegare al bambino perch? non ha il padre

10 Ottobre 2017

  • Guida al Bambino

In Italia ci sono oggi pi? di 2,5 milioni ?di famiglie monogenitoriali, il pi? delle volte formate da madri single.

L?incremento delle famiglie senza un padre ? legato in parte?all?aumento delle separazioni e dei divorzi, ma sono comunque tante anche le donne che, presa la decisione di diventare madri a seguito di una gravidanza inattesa, vengono abbandonate dal padre biologico e si ritrovano da sole ad affrontare nascita e crescita del proprio bambino.

Mamme coraggiose che, da sole o col solo aiuto della famiglia di origine, si danno da fare per portare avanti prima la gravidanza poi la gioia pi? grande del mondo, quella di diventare mamma. Non senza affrontare per? una?miriade di problemi: al disagio emotivo e spesso anche economico (si calcola che circa il 28% delle madri single viva infatti sotto la soglia di povert?) si somma infatti anche la difficolt? di spiegare al bambino perch? non ha il padre.

Se sei una neomamma single, di sicuro ti sarai gi? fatta mille domande perch? dentro di te gi? sai che quando tuo figlio sar? pi? grande e a scuola od al parco vedr? i suoi amici insieme al loro pap?, sar? lui stesso a chiederti perch? invece lui?il pap? non ce l?ha.

Ecco allora di seguito alcuni consigli per dare una risposta al tuo bambino su questo delicato argomento, fermo restando che dovrai sempre fare appiglio alla tua sensibilit? per trovare le parole e i contenuti pi? adatti.

Cosa prova un bambino che non ha il pap?

L?assenza di un padre, soprattutto se a seguito di un abbandono precedente alla nascita, provoca sempre nel bambino un senso di vuoto. Questo vuoto pu? generare a sua volta ferite emotive che una persona si porter? dietro per tutta la vita: vergogna, senso di colpa, rabbia, insicurezza e bassa stima di s? sono alcuni dei sentimenti che il fatto di essere stati abbandonati dal proprio genitore da piccoli pu? provocare in un bambino fin dalla primissima infanzia.

Alcuni studi empirici, basati sull?osservazione di casi concreti, sostengono ad esempio che i bambini senza il padre hanno in genere maggiori difficolt? nelle attivit? scolastiche e a rapportarsi?con i coetanei, sono pi? aggressivi rispetto ai compagni e potrebbero andare incontro a sviluppare forme di devianza durante l?et? adolescenziale. Ovviamente si tratta solo di osservazioni generali, ma sufficienti a comprendere che, quando il bambino far? delle domande, tu mamma dovrai essere pronta a rispondergli nel modo migliore possibile.

Come spiegare al bambino l?assenza del pap?

Pu? capitare che un bambino, prima ancora di fare domande alla madre, inizi a rispondere da solo alla domanda ?perch? non ho un pap??. Il pi? delle volte le prime risposte che si dar? saranno risposte di comodo, alcuni potrebbero perfino sostenere che il pap? ? morto o che ? andato a lavorare in un altro paese. Intorno ai 3 o 4 anni, con l?ingresso nella scuola, il bambino potrebbe invece iniziare a fare dei confronti, vedendo magari i compagni fare un bel lavoretto per la festa del pap? o qualche altra festivit?. ? molto importante che la madre, in tutte queste situazioni, sia sempre vicina al suo piccolo, chiedendo eventualmente aiuto ad uno psicologo qualora il proprio figlio iniziasse a mostrare eccessivi segni di disagio.

La prima cosa da dire ? che il tuo bambino continuer? a farsi domande sul padre per tutta la vita. Fino a che sar? piccolo dovrai ovviamente rispondere tu a queste domande, cercando prima di tutto di rassicurarlo e di dargli dei punti fermi. Da grande per? dovr? essere forte abbastanza da trovare da solo una risposta ai suoi quesiti.

Ecco dunque che pi? che concentrarti su una spiegazione circa l?abbandono, ? forse preferibile concentrarsi sul dare al tuo piccolo le risorse necessarie per avere legami stabili anche con altre persone, attingendo dagli altri l?amore e l?affetto che il padre biologico non ? stato in grado di dare.

Attenta a non trasferire sul bambino la tua insoddisfazione o peggio ancora il senso di colpa per non essere riuscita ad evitare l?abbandono: ?questo potrebbe instillare nel tuo piccolo dei sentimenti sbagliati, facendolo sentire inadeguato o in collera per quello che ? capitato.

Il nostro ultimo consiglio ? quello di affrontare la situazione in modo graduale, dando sempre delle risposte adeguate al tuo bambino sulla base della sua et? e dell?esperienza; evita di dire bugie o di assecondare le risposte di comodo che lui si ? dato, cercando nel contempo di soddisfare nel modo pi? spontaneo e naturale possibile le richieste affettive che il bambino evidenzia durante la varie tappe della sua crescita.

Qualora infine, anche tu dovessi renderti conto di non aver ancora accettato la tua situazione o di soffrirne, potrebbe essere utile in tal caso valutare un percorso psicologico personale, al fine anche di gestire meglio la tua emotivit? e il rapporto che hai con il tuo bambino.


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